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Minori Giustizia

  • Adolescenti adottati autori di reato: un ricerca esplorativa di Laura Benini, Cecilia Ragaini, Rosa Rosnati

pubblicato sulla Rivista MinoriGiustizia, Franco Angeli 2013

La ricerca sull’adozione ha focalizzato negli ultimi anni l’attenzione in particolare sul tema dell’adattamento psicosociale alla ricerca di una risposta sul quesito fondamentale se e in che misura gli adottati siano maggiormente a rischio nello sviluppo di problemi emotivi e comportamentali. Dalla meta-analisi condotta da van IJzendoorn e Juffer (2006) su 270 studi condotti dal 1995 al 2005 su un totale di più di 230.000 bambini adottati e non adottati, è emerso che, sebbene la maggioranza degli adottati presenti livelli adeguati di adattamento, essi, considerati come gruppo, risultano essere maggiormente a rischio rispetto al resto della popolazione, in quanto tendono a manifestare mediamente più problemi comportamentali, sia di tipo esternalizzante (aggressività, comportamenti oppositivi, impulsività, iperattività) sia internalizzante (depressione, ansia, ritiro emotivo) rispetto ai coetanei non adottati. Tali differenze, pur significative, risultano essere però di modesta entità. Inoltre i bambini adottati risultano avere una probabilità doppia rispetto al resto della popolazione di essere segnalati ai servizi di salute mentale. Tale rischio aumenta se la storia preadottiva del bambino è connotata da violenze fisiche e psicologiche, ambienti di crescita trascuranti e un lungo trascorso di istituzionalizzazione.

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  • Quando l’Adozione Fallisce: un’Indagine Esplorativa presso il Tribunale per i Minorenni di Milano di Ilaria Salvaggio, Cecilia Ragaini, Rosa Rosnati

pubblicato sulla Rivista MinoriGiustizia, Franco Angeli 2013

Le pubblicazioni sulle tematiche adottive sono divenute negli ultimi decenni sempre più numerose; di contro, un ambito di studio che è rimasto perlopiù inesplorato e lacunoso nella letteratura, anche internazionale, è quello che riguarda il fallimento adottivo. Le statistiche sui fallimenti sono scarse e quelle presenti molto spesso sono difficili da interpretare, in quanto spesso non è chiaro se facciano riferimento a interruzioni avvenute prima o dopo la formalizzazione giuridica dell’adozione. A tale riguardo, dal Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti, giunge una distinzione tra i due principali termini rintracciabili in letteratura riferibili al fallimento adottivo: Adoption disruption e Adoption dissolution. Con il termine disruption si usa descrivere un’adozione fallita che non è ancora stata perfezionata nel paese di adozione (periodo pre-adottivo), mentre con dissolution si descrive un’adozione che è fallita dopo l’avvenuta finalizzazione giuridica del minore, ossia quando ormai è divenuto figlio legittimo della coppia. Attraverso un importante lavoro di rivisitazione di tutte le principali ricerche sul fallimento adottivo condotte nel panorama americano (26 ricerche) è stato possibile individuare alcuni fattori di rischio, riconducibili entro tre categorie principali riguardanti le caratteristiche: del bambino adottato, della famiglia adottiva e dell’intervento professionale. [...]

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