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Articoli e Poster

  • Leggi le parole della nostra Presidente, Cecilia Ragaini, intervistata da Io Donna sui laboratori arte-terapeutici de Il Geco:

http://www.iodonna.it/attualita/famiglie/2015/11/22/cosi-ti-insegno-ricucire-le-emozioni/?refresh_ce-cp

 

  • Il Geco ha partecipato al Convegno Internazionale: Allargare lo spazio familiare, essere figli nell’adozione e nell’affido, esponendo un poster di ricerca ed un poster di intervento, rispettivamente, sul fallimento adottivo e sul progetto di Sand Play ed adozione.

Eccoli:

Il Fallimento Adottivo

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Rappresentare il viaggio adottivo attraverso la Sand Play

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La tutela dei legami tra famiglia d’origine e famiglia affidataria: una ricerca d’archivio al Tribunale per i Minorenni di Milano

dott.ssa Francesca Cerutti

La presente ricerca nasce dall’esigenza di ricostruire i dati reali relativi agli esiti dei provvedimenti assunti a seguito dell’apertura di un procedimento di adottabilità, considerando che la maggior parte delle situazioni gravemente pregiudizievoli all’attenzione dei Tribunali per i Minorenni non possono né concludersi con una dichiarazione di adottabilità, vista la presenza di legami tra la famiglia d’origine e il minore, né poter essere recuperate entro i termini indicati dalla legge 149/01, per la multifattorialità del rischio e le distorte dinamiche personali e relazionali del campo. La ricerca è stata condotta nel 2008 ed è proseguita con un secondo studio del 2009, a cura della dott.ssa Mariotti.

Dai dati nazionali è noto che, dei 10.200 bambini in affido familiare al 30.06.1999, solo il 42% è tornato in famiglia, a testimonianza della difficoltà di risolvere in tempi brevi simili situazioni familiari, che vanno quindi ad assumere le caratteristiche di affidi sine-die, fenomeno per il quale non si ha alcun tipo di dato relativo alle caratteristiche dei casi e agli esiti dei provvedimenti.

Configurazioni relazionali di questo tipo sostanziano spesso quelle forme oggi definite di semiabbandono permanente, caratterizzate da un’incapacità persistente dei genitori di rendersi consapevoli delle proprie difficoltà e modificarsi, pur conservando un legame affettivo reciproco con il proprio figlio.

Si è scelto di analizzare dunque un campione di procedimenti, aperti come fascicoli di adottabilità al Tribunale per i Minorenni di Milano, poi conclusosi con un non luogo a provvedere o con una dichiarazione di adottabilità con accoglimento dell’opposizione. Per poter avere un quadro che coprisse almeno i primi diciotto anni di vita del minore e per analizzare situazioni che potessero beneficiare degli strumenti giuridici della legge 184/1983, si è scelto di analizzare procedimenti aperti nell’arco temporale 1984-1990, dei quali sono stati consultati tutti i fascicoli ed i documenti disponibili fino al 2008.

Sul materiale esaminato sono state condotte analisi sia statistiche che qualitative con l’intento di descrivere quei fattori che possano essere predittivi di un buon affido e dell’intero progetto a favore del minore e quelli che si configurano come fattori di rischio o di risorsa all’interno del procedimento di tutela.

L’esito positivo del progetto si è inteso in termini di benessere raggiunto dal minore, come riduzione dei sintomi di disagio, evoluzione dei modelli interni di relazione interpersonale, del livello di consapevolezza e di rielaborazione della propria storia.