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Bullismo

IL BULLISMO: UNA PROPOSTA DI PREVENZIONE ED INTERVENTO NELLE SCUOLE

L’Equipe de Il Geco, una cooperativa sociale Onlus che si occupa del benessere di minori e famiglie, propone un progetto di prevenzione od intervento al fenomeno del bullismo.

Fenomeno sempre più diffuso, il bullismo viene spesso interpretato in modo erroneo o secondo stereotipi, che tendono ad identificare nel “bullo” l’origine del problema, senza analizzare la dinamica di gruppo che sottende gli agiti violenti di prevaricazione e di controllo.

Il progetto proposto si indirizza agli educatori che, nell’ambiente scolastico o domestico, si trovino a gestire queste difficoltà ed a gruppi di studenti, con significato preventivo o di intervento.

I progetti, costruiti sulle esigenze della scuola, prevedono lezioni frontali, seminari di gruppo, esercitazioni con role playing.

  • Lezioni frontali:

Organizzazione degli incontri

incontri di un’ora e mezza/due ore ciascuno rivolti alle insegnanti;

incontri di un’ora e mezza/due ore ciascuno rivolti ai genitori;

incontro congiunto insegnanti-genitori di circa due ore.

Tematiche affrontate:

-         Bullismo e Disturbo della Condotta: diagnosi differenziale e riconoscimento delle diverse specificità;

-         Aggressività reattiva e proattiva: quali significati? Che differenze? Quali i diversi esiti?

-         Fragilità di una personalità in formazione versus strutturazione e tenuta dell’Io

-         Caratteristiche del contesto familiare: quale funzionamento del sistema?

-         Caratteristiche del contesto scolastico: quale funzionamento del sistema?

-         Una indispensabile alleanza: genitori-insegnanti, una condivisione di pensiero e strategie

Obiettivi:

-         Aumentare la conoscenza del fenomeno e la capacità di differenziarlo da altre manifestazioni sintomatiche fonte di disagio per il bambino e per il sistema in cui è inserito;

-         Incrementare la sensazione di padronanza attraverso la comprensione del fenomeno;

-         Prevenire reazioni simmetriche che porterebbero ad escalation del conflitto;

-         Avviare un proficuo ed indispensabile confronto tra i vari educatori.

  • Seminari di gruppo:

Organizzazione

• incontri di gruppo rivolti ad insegnanti che desiderino confrontarsi su casi specifici, attraverso riflessioni e discussioni di gruppo;

•incontri di gruppo rivolti ai genitori che desiderino confrontarsi su casi specifici, attraverso riflessioni e discussioni di gruppo;

Ciascun gruppo sarà costituito da un massimo di 10 partecipanti

Obiettivi:

-         Favorire una diversa comprensione del caso a partire dalle riflessioni di gruppo, dalla facilitazione del conduttore e dall’utilizzo di diversi strumenti di analisi e lettura del caso;

-         Attestazione e restituzione di competenze, con acquisizione di capacità di identificare ed anticipare segnali di disagio;

-         Sviluppo di una comprensione co-costruita nel gruppo, con la possibilità di instaurare e fare propria una consuetudine riflessiva complessa da ripetere in altri contesti;

-         Migliorare gli aspetti di efficacia interpersonale attraverso cui l’autorevolezza dell’educatore possa essere rispettata;

-         Opportunità di creare scambi arricchenti con chi si trova a fronteggiare medesime situazioni problematiche.

  • Esercitazioni con Role Playing e discussioni di gruppo

Organizzazione

•Un incontro preliminare di due ore rivolto alla classe, durante il quale, a partire dalla visione di un film avente come tematica centrale il bullismo, verrà spiegato in cosa consiste il percorso di lavoro, e quali finalità ci si propone. •Un primo incontro di due ore con la classe, in cui verranno proposte delle attività di role playing il cui focus sarà l’esperienza di essere vittima di comportamenti bullistici. Nello specifico, la classe verrà suddivisa in gruppi, ed all’interno di ciascun gruppo, i membri dovranno raccontare delle esperienze in cui sono stati vittima di soprusi, sceglierne una e farla rappresentare in una breve drammatizzazione al resto della classe.

•Un secondo incontro di due ore con la classe in cui verranno proposte delle attività di role playing il cui focus sarà l’esperienza di assistere, senza intervenire, a comportamenti bullistici. Nello specifico, la classe verrà suddivisa in gruppi formati da 4/5 elementi, e a ciascun gruppo verrà consegnata una carta con la descrizione di una situazione, con il compito di metterla in scena. Caratteristica di ogni scena è il fatto che è sempre presente uno spettatore inattivo dell’episodio di bullismo. Ogni gruppo presenta la scenetta alla classe, e tutti coloro che vi assistono hanno la possibilità di intervenire nella rappresentazione in ogni momento in aiuto della vittima. In questo secondo incontro verrà anche proposta agli studenti un’attività di discussione di gruppo circa le diverse strategie,  e le tipologie di interventi, che lo spettatore di episodi di bullismo può adottare. Nello specifico, si chiederà a tre studenti di impersonare tre amici che stanno discutendo sulla situazione di un loro compagno vittima di prepotenze. Uno dei tre amici ritiene che intervenendo in difesa del compagno peggiorerebbero la situazione, e subirebbero le stesse prepotenze, mentre un altro ritiene che sia loro dovere intervenire in favore del compagno vittima di bullismo. La terza persona è in dubbio sua quale sia la scelta migliore da osservare.

•Un terzo incontro di due ore verterà sulle reazioni degli insegnanti e del sistema scolastico di fronte ai comportamenti di bullismo. Alla classe verranno rappresentati alcuni scenari, che vedono come protagonisti insegnanti nelle cui classi hanno luogo episodi di bullismo, invitando alcuni studenti a drammatizzarli di fronte al resto del gruppo

• Un quarto ed ultimo incontro di un’ora, rivolto alla classe, sarà dedicato ad aiutare gli studenti ad operare un lavoro di sintesi rispetto alle riflessioni emerse durante gli incontri precedenti, nonché raccogliere dei riscontri circa l’utilità percepita dagli studenti stessi sul lavoro svolto.

In ciascuno degli incontri proposti, una parte significativa del tempo sarà dedicata alla discussione sull’esperienza di role playing, e sulle tematiche emerse a partire da tale esperienza. Al termine di ogni drammatizzazione, agli studenti sarà fornita anche la possibilità di prendere la giusta e necessaria distanza emotiva dal ruolo che hanno interpretato.

Obiettivi:

-         Aiutare gli studenti a esplorare il problema dei comportamenti bullistici da varie prospettive ed in modo costruttivo.

-         Fornire la possibilità agli studenti di esaminare le esperienze personali, le motivazioni dei comportamenti bullistici, le loro conseguenze su chi li agisce, sulla vittima, sugli osservatori e sugli insegnati, nonché le strategie per fronteggiare tali comportamenti.

-         Dare la possibilità agli studenti di identificarsi nei diversi ruoli, facendo emergere i propri vissuti e la tensione emotiva ad essi ancorata.

-         Aiutare gli alunni ad esplorare le emozioni suscitate da esperienze spiacevoli come quella di subire dei soprusi o di assistere all’umiliazione di qualcun altro.

-          Aiutare gli studenti a sviluppare una maggiore empatia e consapevolezza dell’altro.